Art Paris International

Art Paris International Art Paris International a été fondée par la project manager Irena Iris Willard et l'historienne de l'art Simonetta Pavanello pour promouvoir l’art contemporain, le design et la mode au niveau international.

PENSIERI PAROLE OPERE E OMISSIONI Il peccato originale al tempo del webLe opere presenti in mostra a Forte Marghera cont...
01/07/2019

PENSIERI PAROLE OPERE E OMISSIONI
Il peccato originale al tempo del web
Le opere presenti in mostra a Forte Marghera continuano

Una prima selezione delle opere presenti in mostra a Forte Marghera
27/06/2019

Una prima selezione delle opere presenti in mostra a Forte Marghera

Una prima selezione delle opere presenti in mostra a Forte Marghera

CONDIVIDIAMO CON VOI IL LAVORO DI TANTI MESI CON 24 ARTISTI CHE SARANNO PRESENTI A FORTE MARGHERA DAL 12 al 21 LUGLIO 20...
24/06/2019

CONDIVIDIAMO CON VOI IL LAVORO DI TANTI MESI CON 24 ARTISTI CHE SARANNO PRESENTI A FORTE MARGHERA DAL 12 al 21 LUGLIO 2019
Roberta Capello|Simona Muzzeddu|Riccardo Bandiera|Diego Dominici|Diego Baldoin|Adriana Olivari|Isabella Sommati|Alice Serafino|Pierfranco Fornasieri|Daniela Capaccioli|Ylenia Viola|Leonardo Kurtz&Dario Laudati|Ignazio Fresu|Anna Vinzi|Juan Eugenio Ochoa|Saro Puma|Andrea Milia|Asako Hishiki|Andrea Pescio|Ivana Galli|Thomas Pitì|Irena Irena Iris Willard

PENSIERI, PAROLE, OPERE E OMISSIONI
Il peccato originale al tempo del web

Omissioni. Soprattutto quelle.
Re-citare il Mea Culpa nel terzo millennio suona anacronistico, in realtà la società contemporanea ha cambiato il significato e il valore del senso di colpa rispetto a quello originale. Etimologicamente, la parola peccato (dal latino peccatum) significa trasgredire una norma di origine divina, perché il concetto così umano di infrazione e violazione di un precetto, rimanda sempre alla sfera del sacro. Nel pensiero più intimo e profondo di ognuno di noi, la nozione di colpa, norma e ordine, segue le leggi di coerenza e coscienza alle quali nessuno, nemmeno l’ateo più convinto, riesce a sottrarsi. Il sacramento del Battesimo col quale purifichiamo un ingenito corpo corrotto, punto cardine della catechesi cristiana, è sempre più privato del valore sacrale, tanto da confondersi con qualunque evento frivolo pubblicato sui diversi canali sociali.
Da un recente sondaggio promosso da una famosa casa di cosmetic surgery, si evince che i sette vizi capitali, sono stati stravolti da una sorta di anomalia che ha geneticamente modificato la nostra percezione di bene e di male. Il vizio della gola ha preso derive che vanno dall’anoressia alla bulimia fino alla paventata obesità, vissuta non come malattia, ma come imperdonabile inestetismo.
Così, nel sondaggio risulta che ci sentiamo in colpa se esageriamo col cibo, se trascuriamo il nostro aspetto esteriore, e se passiamo troppo tempo sui social network. A questi, seguono gli eccessi e le dipendenze nelle diverse accezioni, dal gioco, al sesso, alla droga, tutto facilmente curabile e assolvibile attraverso un flebile senso di colpa e una aleatoria panacea quotidiana, rigorosamente bio, che depura!
La chirurgia plastica è il nostro breviario per alleggerirci da ogni “pesantezza” e da ogni tipo di abuso nel quale ci rifugiamo. Ci auto-perdoniamo qualunque cosa pur di apparire meglio di quello che siamo, soprattutto, non abbiamo più bisogno di qualcuno che ci ascolti da dietro una grata, caso mai ci sdraiamo sul lettino e ingoiamo qualche pillola in più.
Il tema dei sette vizi capitali è sempre stato celebrato nell’arte attraverso immagini allegoriche che hanno seguito l’idea gregoriana che dalla superbia, si fossero generati tutti gli altri peccati.
Simboli e bestiari medievali, metafore mediche per rappresentare le malattie dell’anima, Paradiso, Inferno e ancora Giudizio Universale, l’arte ha celebrato la perversione umana, sociale e sessuale facendosi portavoce delle minaccie dirette ad atterrire chi si allontanava dal sacramento della confessione.
Ripensare alla tavola dei Sette peccati di Hieronymus Bosch, sviluppata in una complessa allegoria circolare, ci fa sorridere se la leggiamo come monito e punizione. Ma oggi, cosa ci fa ancora paura? Quali sono le punizioni inflitte, spesso da noi stessi, che ci rendono vulnerabili e suscettibili al concetto di peccato? Ognuno di noi, nonostante i pregiudizi, conserva una propria visione etica e morale del male, il livello di civilizzazione ha solo cambiato l’immagine ma non l’immaginario, perché per quanti sforzi l’uomo faccia, il timore di essere giudicati da Dio, dagli uomini o dai media, resta comunque un problema da risolvere.

GALERIE ZLOTOWSKIStéphane MandelbaumCommissaire d’exposition: Bruno Jean18 maggio|6 juillet 2019Una mostra dedicata a St...
06/06/2019
Stéphane Mandelbaum – Galerie Zlotowski

GALERIE ZLOTOWSKI
Stéphane Mandelbaum
Commissaire d’exposition: Bruno Jean
18 maggio|6 juillet 2019

Una mostra dedicata a Stéphane Mandelbaum, giovane e talentuoso disegnatore belga morto tragicamente a soli 25 anni nel 1986.
Il corpo ritrovato sfigurato dall’acido nella banlieu de Namur, ucciso dai suoi stessi complici per il furto di un finto Modigliani, anticipa nelle sue opere la tragedia di cui sarà vittima. Una collezione di circa cento opere è stata esposta al Centre Pompidou fino al 20 maggio, ora la galleria presenta una selezione di disegni e un taccuino di schizzi a penna blu e grafite meravigliosamente grotteschi e dai toni noir.
Entrano nella sua anima oscura personaggi segnati da un mal de vivre che riconosce come affini alla sua natura controversa; da Pasolini a Bacon, dagli ebrei deportati ai carnefici nazisti senza tralasciare il versante pornografico, dove l’oscenità esplicita non lascia spazio all’immaginazione.
Assolutamente da vedere, la galleria la trovate in 20 rue de Seine, gironzolando nel quartiere di Saint Germain de Pres. http://www.galeriezlotowski.fr/stephane-mandelbaum/

PRENDI NOTA
04/06/2019
ARTRIBUNE

PRENDI NOTA

Puntuale come ogni anno, torna la settimana milanese dedicata all’arte dello scatto. Sette giorni all’insegna di mostre, laboratori, film e attività per i più piccoli.

Galerie Lee MAK RemissaLeft Three DaysParisSi è chiusa in questi giorni la mostra personale del fotografo cambogiano Mak...
04/06/2019

Galerie Lee
MAK Remissa
Left Three Days
Paris

Si è chiusa in questi giorni la mostra personale del fotografo cambogiano Mak Remissa.
Nato nel 1970 a Phnom Penh, a soli cinque anni fu trasferito dai Khmer rossi con la sua famiglia nella provincia di Takeo.
Le foto sono state create con sagome riflesse come ombre e mettono in scena battaglie fumose, paesaggi di corpi svuotati che sembrano lastre radiografiche, momenti di vita strappati a una delle pagine più brutali della storia cambogiana.
Mak Remissa lavora come fotoreporter per l’European Pressphoto Agency, ed è considerato uno dei maggiori fotografi khmer della sua generazione. Dal 2010 è anche membro di Asia Motion, la prima agenzia fotografica cambogiana.

Continua il ciclo di conferenze su Leonardo.
31/05/2019

Continua il ciclo di conferenze su Leonardo.

Our cultural ngo Art Paris International is the partner of the Primo Piano Gallery for the exhibition David Lynch: Dream...
26/05/2019

Our cultural ngo Art Paris International is the partner of the Primo Piano Gallery for the exhibition David Lynch: Dreams a tribute to Fellini.

Notre association culturelle Art Paris International est partenaire de la Galerie Primo Piano pour l'exposition David Lynch: Dreams a tribute to Fellini.

Nostra associazione culturale Art Paris International è partner della Galleria Primo Piano per la mostra David Lynch: Dreams a tribute to Fellini.

Primo Piano
26/05/2019

Primo Piano

David Lynch | Dreams. A Tribute To Fellini
Galleria Primo Piano
25 maggio - 14 luglio
Evento: bit.ly/2QhhvLY

Alexia Bianchi
26/05/2019

Alexia Bianchi

#davidlynch #dreams #federicofellini @primopianoartgallery @ Primo Piano
Sonia Mariotti IO e Rimini

Alexia Bianchi
26/05/2019

Alexia Bianchi

Primo Piano
26/05/2019

Primo Piano

David Lynch | Dreams. A Tribute To Fellini
Galleria Primo Piano
25 maggio - 14 luglio
Evento: bit.ly/2QhhvLY

Adresse

66 Avenue Des Champs Elysee
Paris
75008

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Chi siamo

L’Association Art Paris International nasce dalla collaborazione tra Italia-Francia per valorizzare il patrimonio artistico-culturale nelle diverse discipline, per promuovere l’arte contemporanea, il design e la moda a livello internazionale.

Il Presidente e Project Manager -Irena Iris Willard- da anni si occupa degli scambi internazionali favorendo i collegamenti con le istituzioni per i progetti culturali europei.

https://www.linkedin.com/in/irenawillard/

Il Vice Presidente -Simonetta Pavanello- è una storica dell’arte che lavora come curatrice indipendente, art advisor e storytelling per artisti e aziende.

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